
All'alba, Coniglio unì le zampette davanti alla sua tana e chiuse gli occhi. «Grazie, Dio, per questa casa calda e sicura», sussurrò. «Sono felice che io e la mia famiglia abbiamo un posto dove riposare.»

Dopo quel silenzioso ringraziamento, Coniglio si sentì in pace. Poi un canto d'uccello arrivò dall'alto del bosco che si risvegliava. Alzò un orecchio. Una preghiera poteva essere cantata, oltre che sussurrata?

In alto su una quercia, Ghiandaia Azzurra guardò giù verso tre affamati pulcini che aspettavano nel loro nido di ramoscelli. Aprì il becco e cantò la prima riga di una preghiera a Dio, chiedendo ali forti.

Il suo canto salì tra i rami. «E per favore, manda tante bacche per i miei affamati pulcini», cantò. Sotto di lui, i tre uccellini ascoltavano.

Da un ramo più basso, Coniglio ascoltava con un piccolo sorriso stupito. «Il mio grazie era un sussurro», disse. «La tua speranza è un canto.» Ghiandaia Azzurra continuò a cantare, e Coniglio capì che c'erano tanti modi di pregare.

Lo stagno si era ristretto, lasciando Rana accanto a un anello di fango. Guardò l'acqua bassa e si preoccupò. «La mia casa ha bisogno di pioggia», pensò. «Spero che arrivi presto.»

Rana immerse una zampa palmata nell'acqua bassa e fece un piccolo schizzo. Canticchiò, poi sussurrò: «Per favore, Dio, manda la pioggia a riempire il mio stagno.» Guardò in alto pieno di speranza.

Coniglio osservava i piccoli schizzi di Rana. «La mia preghiera era un sussurro», disse. Ghiandaia Azzurra inclinò la testa. «La mia era un canto.» La preghiera di Rana aveva schizzi e un mormorio. Ogni modo era diverso.

Quando venne la notte, anche Tartaruga volle pregare. Provò a pensare a parole eleganti, ma non ne arrivò nessuna. «Che cosa posso dire?» si chiese sotto la luna.

Tartaruga si distese sotto la luna e lasciò riposare i suoi pensieri con i suoi amici. Pensò a Coniglio, Ghiandaia Azzurra e Rana, e fu felice che fossero vicini. I suoi amici ascoltavano in silenzio.

«La preghiera è una conversazione con Dio. Non hai bisogno di parole eleganti», disse calorosamente Coniglio. «Anche i tuoi pensieri d'amore sono una preghiera.» Ghiandaia Azzurra annuì, e Rana rimase immobile accanto a Tartaruga. Tartaruga sorrise sollevata. Il suo modo silenzioso era abbastanza.

Sotto la luna, Coniglio chiuse gli occhi. Ghiandaia Azzurra cantò piano e Rana fece un minuscolo schizzo accanto alla pozzanghera. Tartaruga riposava tra i suoi amici, con gli occhi chiusi, mandando i suoi pensieri d'amore in una preghiera senza parole.